Airbag Takata: Richiamo
Come verificare in due minuti se la tua auto è coinvolta
Non serve aspettare una lettera: con il numero di telaio chiunque può controllare da solo, gratuitamente, se la propria auto monta un airbag Takata da sostituire. Ecco dove farlo.
Il controllo: ti serve solo il VIN
Il dato decisivo è il VIN (numero di telaio), il codice di 17 caratteri che trovi alla voce E della carta di circolazione o del Documento unico. La targa da sola non basta. Con quel codice puoi usare due strumenti ufficiali:
Pagina dedicata del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - raccoglie i link di verifica dei singoli costruttori: selezioni la marca, inserisci il VIN e ottieni subito l'esito.
Banca dati Richiami UNRAE - portale dedicato ai richiami di sicurezza Takata, con la selezione per marchio. Il sistema risponde in due modi: "Richiamo", con invito a sostituire il componente, oppure "Richiamo con Stop Drive", il caso più grave, in cui è raccomandato non utilizzare il veicolo fino all'intervento. La sostituzione è sempre gratuita.
Un consiglio: ripeti il controllo ogni tanto. I costruttori aggiornano di continuo le valutazioni del rischio e le campagne si sono ampliate nel tempo.
Quali marchi sono coinvolti
L'elenco è lunghissimo e attraversa quasi tutti i costruttori, dalle utilitarie alle supersportive: Audi, BMW, Chevrolet, Chrysler, Citroën, Dodge, DS, Ferrari, Ford, Honda, Jaguar, Jeep, Lancia, Land Rover, Lexus, Mazda, Mercedes, Mitsubishi, Nissan, Opel, Peugeot, Saab, Seat, Škoda, Subaru, Suzuki, Tesla, Toyota, Volkswagen e altri ancora. Su Al Volante trovi l'elenco completo di tutti i costruttori, modello per modello e con i relativi periodi di produzione - utile per capire subito se vale la pena fare la verifica del VIN. Attenzione però: l'elenco dei modelli è un'indicazione, non una risposta definitiva. I periodi di produzione variano molto e solo il controllo sul numero di telaio dice con certezza se sul tuo esemplare c'è una campagna aperta.
Perché è così importante
Il difetto riguarda il propellente che gonfia il sacco: con il tempo l'umidità può penetrare nel generatore di gas e alterarne il materiale, rendendo l'accensione molto più violenta del previsto. In caso di incidente il dispositivo può rompersi e proiettare schegge metalliche nell'abitacolo. Nel mondo si contano già diverse vittime. Il tema è tornato d'attualità con Citroën, che ha richiamato tutte le C3 e le DS 3 prodotte tra il 2009 e il 2017 bloccando le vetture non ancora sistemate. Ma il marchio francese è solo la punta dell'iceberg: fino al fallimento dell'azienda giapponese, nel 2017, decine di costruttori si sono riforniti da Takata. In Italia le campagne hanno riguardato circa 4 milioni di veicoli e, secondo il Ministero, oltre un milione risulta ancora in circolazione senza l'intervento.
Dal 17 luglio 2026 la verifica è entrata anche nella revisione periodica e nei passaggi di proprietà.